Gestione sostenibile delle risorse comunali (economiche, finanziarie, umane) Riunione del 2 luglio 2008 L'assessore al bilancio Alberto Cavoli ha esposto la [[Relazione al conto di bilancio 2007]], il consuntivo, presentata nel Consiglio Comunale di giugno. Alcune precisazioni emerse dalla discussione e precisate dall'assessore: * Tra i 35 milioni di € di debiti equivalenti a circa 2200 € a cittadino, non sono contati quelli della Fondazione Regina Maris, che attualmente non sono assoggettabili al Comune di Cattolica, in quanto la Fondazione è un ente a sè stante. Naturalmente essendo partecipato al 100% dal Comune, alla fine la scelta sarà inevitabile. Ancora abbiamo debiti con 2 banche per un totale di 8 milioni di € di debito nominale, compresi interessi (NDR: credo che in questa cifra non siano compresi gli interessi). In pegno abbiamo dato le azioni di Romagna Acque. L'obiettivo è utilizzare la azioni di Romagna Acque per pagare il debito e riuscire anche a mantenere una parte delle quote. * A proposito dei parametri di controllo, siamo passati da 2 parametri fuori norma nel 2006 ad uno solo del 2007. L'unico fuori norma è solamente dovuto ad un ritardo di incasso della somma derivante dalla vendita della colonia Ferrarese. Un comune, per essere in regola, deve avere a posto 5 punti su 8. * Il calo dei beni di consumo dell'8% nel 2007 segue il calo che c'era già stato nel 2006 e che era del 24% circa. * Tra le voci che sono aumentate ci sono anche spese una tantum, che rendono un po' piu' difficili i confronti con gli anni precedenti, per esempio il rimborso del debito della fondazione ad una delle banche creditrici. * C'è stata una forte polemica con le minoranze sulla gestione del patrimonio. Dicono che stiamo svendendo senza avere un ricambio, ma nella relazione ci sono i numeri in chiaro. Ci sara' un ulteriore incremento dovuto alle acquisizioni che si faranno grazie ai POC. * Sempre sul patrimonio c'è stata una ulteriore polemica a causa di un appunto di uno dei revisori nella relazione al bilancio consuntivo 2007. L'amministrazione ha come obiettivo di regolarizzare in 3 anni la contabilità del patrimonio per tutte le situazioni dubbie (entro il 2009). Già si sono fatti passi avanti. C'è stato un problema sulla Ferrarese: un funzionario l'aveva valutata zero perché bene demaniale e ciò ha creato una incongruenza all'atto della vendita, in quanto si è generato un valore dove prima non c'era. * Per quanto riguarda gli swap, il differenziale negativo si inizierà ad avere nella seconda metà del 2009. La cifra e' importante, bisogna tenerla sempre presente e sotto controllo. * Oltre al problema del taglio sull'ICI prima casa e dell'aumento dei tassi di interesse, c'è un ulteriore taglio dei finanziamenti indiretti (per esempio ci sono 50 milioni di € si tagli a livello regionale sui trasporti). * C'era chi diceva che il prossimo anno sarebbe scaduto un grosso BOC e dunque si sarebbero liberate risorse sulle partite correnti. Nel frattempo però siamo entrati in possesso della piscina, accollandoci il mutuo e lo stesso è avvenuto per lo stadio con Cattolica Calcio. La somma di queste due cifre controbilancia il risparmio dovuto alla scadenza del BOC. In più ci sono anche gli investimenti previsti nel bilancio 2008. Comunque la scadenza del BOC ci elimina una rata annua di 400.000 euro. Interventi dei partecipanti: Tura: E' stato quantificato cosa entrera' dai POC? Per poter ricavare più risorse si potrebbe pensare di far usufruire ad altri comuni dei nostri servizi (piscina, teatro, congressuale) in modo da dividere le spese. Alberto Cavoli: Gli investimenti ancora da fare entro quest'anno sono : * Via Emilia Romagna * molo di levante Alessandra Angelini: Si è parlato di fare discussioni per capire come risolvere i problemi di bilancio. A cosa ci si riferiva? Chi dovrebbe fare questa discussione? Alberto Cavoli: La discussione sarà all'interno del partito. Per quanto riguarda l'ultimo anno della legislatura, ancora devo capire come si gestisce l'ultimo bilancio e se viene fatto solo quello di metà anno. Sul versante risparmi, ci potrebbero essere operazioni, inizialmente costose, che poi portano benefici successivamente. Per esempio esternalizzazione, con successivo calo dei dipendenti. Si può pensare a servizi integrati tra diversi comunei: vigili, bus, ecc... Si può pensare anche alla scuola, poi ci sarà la discussione politica per capire l'opinione di tutti. Rendiamoci conto che la realtà sarà dura e dovremo essere bravi a gestirla, cercando di mantenere i servizi e trovare strade alternative. Alberto Cenci: Nel consuntivo si vede quello che si è già speso. Il preventivo deve essere fatto ed impostato come se continueremo a governare la città, dunque anche per l'ultimo anno della legislatura lo faremo per tutto l'anno solare e non solo per mezzo anno. Le scelte dovranno essere per Cattolica, che siano più o meno dolorose. I servizi a domanda individuale saranno nell'occhio del ciclone. Conviene iniziare subito discussione su bilancio 2009. Il bilancio corrente sarebbe un ottimo bilancio, se non ci fosse il peso dei debiti. Roberto Calabrese: non ho ben capito la questione debito Cattolica calcio. Alberto Cavoli: * il rapporto Cattolica calcio - comune ci costa € 50.000 all'anno. * stesso discorso per la piscina: € 110.000 all'anno. Mirko Ferrara: cosa comporta aver fatto proprio il debito degli impianti sportivi? Antonio Gabellini: prima erano contributi sportivi, ora sono pagamenti di rate dei mutui. Mirko Ferrara: a fronte delle difficoltà. Quali sono gli sprechi che ancora si possono tagliare, prima di tagliare i servizi. Alberto Cavoli: bisogna analizzare il bilancio. Parliamo di 8.000.000 di spese sul personale. 2.700.000 di beni del consumi. Già questi ultimi sono stati tagliati di molto. Difficile riuscire ad abbassare ancora. Partivamo da 3.900.000. I numeri totali dei mutui già tengono conto di questi ultimi mutui di cui ci siamo accollati la spesa. Il debito potremmo calarlo ancora, visto che il prossimo anno non è detto che riusciremo a fare un piano degli investimenti, visto che la legislatura termina. Alberto Cenci: mi sembra giusto non ingabbiare le scelte e lasciarle poi alla nuova amministrazione. Alberto Cavoli: i bilanci vanno gestiti lungo tutto l'anno. Possono capitare partite in entrata più o meno inaspettate lungo il corso dell'anno. Ci possono essere spese più o meno impreviste, tipo l'innalzamento dei tassi. Anche con i POC potremo avere delle entrate. Mi spaventa molto l'ICI, il fatto che l'ANCI abbia chiesto da subito il 50%. Il resto lo vedremo? Inoltre per darci quella parte, potrebbero tagliare altri finanziamenti indiretti. Gianfranco Tonti: la voce consulenze ha una qualche consistenza? Alberto Cavoli: aveva una certa consistenza, ma e' stato tagliata parecchio. Antonio Gabellini: difficile dire quanto era in consulenze. Difficile leggere tra le righe di bilancio i numeri esatti delle consulenze. Le consulenze vere sono state tagliate quasi tutte. Alberto Cavoli: Nel 2004 risultavano 275 dipendenti. Nel 2007 ne risultano 240. Antonio Gabellini: Meglio non calcolare il numero di dipendenti, ma il numero di uomini/anno.Allora passiamo da 228 persone di ruolo ad inizio legislatura, a 202 nel giugno 2007. Per i non di ruolo abbiamo tenuto la spesa costante, circa, e qui sono rientrati anche alcuni, che prima erano di ruolo, hanno lasciato e sono stati integrati con i non di ruolo. L'economia vera è stata di 15/16. Le esternalizzazioni non le considererei come una economia. Sono soldi che poi comunque si spendono come servizi. Comunque sono positive perché rendono più flessibile la gestione. Parliamo comunque di circa 500 mila euro di risparmio. Sugli indici è difficile leggere questo. I 5 dirigenti in meno sono circa 75.000 euro lordi in meno a testa. L'IRAP va in un altro capitolo, però anche questo si potrebbe imputare al personale. Alberto Cavoli: C'è stato anche un aumento del costo del personale di 880.000 euro. In quanto a IRAP, parliamo di 400.000 euro all'anno. Adesso c'è anche il problema del decreto Brunetta. Ancora non abbiamo capito bene cosa possiamo fare. Ci sono innovazioni positive e negative. Dobbiamo aspettare il quadro chiaro per ridefinire la pianta organica. Antonio Gabellini: Con il governo Prodi c'erano regole molto limitanti per i comuni. Gli enti locali erano obbligati a passare di ruolo tutto il personale, oppure non assumerlo più. Secondo me questo non è un bene nell'amministrazione pubblica, soprattutto per come funziona ora la P.A. Conviene, prima di assumere, valutare bene. Gianfranco Tonti: Come sono suddivise le 228 persone occupate? Antonio Gabellini: Innanzitutto c'erano 11 dirigenti per 217 dipendenti. Tra i 217 dipendenti sono inflazionate le categorie alte. Questo anche a causa della "pressioni sindacale" sui piani occupazionali. Abbiamo cercato di abbassare l'ndice medio di qualifica funzionale. Inizialmente c'erano previsti 25 progressioni verticali. Ne abbiamo fatte 3, perché una prospettiva bisogna sempre tenerla aperta. Mauro Palmacci: in termini di costi, la differenza tra il livello A e il D non è elevatissima. Antonio Gabellini: non è una solo differenza di stipendi, ma anche di ruoli. Se abbiamo tutti direttivi, tutti decidono e nessuno fa. Nella gestione del personale bisogna mantenere la barra dritta, perché altrimenti ci vuol poco a tornare alla situazione iniziale. I numeri detti sul bilancio sono veri, però possono essere interpretati in modi diversi a seconda delle sensibilità di ciascuno. La situazione è meno grave di 3 anni fa. Eravamo partiti da 38 milioni debiti più 10 milioni di fondazione più 3 di disavanzo più 2 di crediti difficilmente esigibili più 1 milione di altre partite uguale 54 milioni totali. Il bilancio corrente generava ogni anno mezzo milione di deficit ed è per questo che siamo arrivati a questi numeri. Il primo lavoro, il più difficile, è stato quello di riportare in equilibrio entrate e spese. Ogni operazione che si faceva mirava a quello. Siamo riusciti ad ottenere questo risultato. L'aumento dei tassi ci ha portato però una maggiore spesa di 760.000 euro. Questo ha praticamente annullato l'operazione fatta. A fine 2007 abbiamo rinegoziato il debito per dare più respiro al bilancio. Ora non siamo in una bella situazione, perché i tassi aumentano ancora. Ogni punto che sale sono più di 300.000 euro di interessi di aumento. In più ci sono 350.000 euro di aumento dei dipendenti, non finanziati. Nel 2004 non c'erano i soldi per finanziare gli aumenti degli stipendi. Nel 2006 c'erano 300.000 euro, poi usati per dirigenti e altre mensilità. Nel bilancio 2008, se non troviamo 300.000 euro, non abbiamo soldi per gli aumenti contrattuali. Dobbiamo trovare i soldi di ERT: 130.000 euro. Tutto ciò si aggiunge alle tradizionali sofferenze nel pagamento delle utenze. Dunque non abbassiamo la guardia! Quando chiuderemo tutte queste partite, diventeremo un comune normale. A quel punto potremo farci la domanda: cosa deve proporre la politica per un comune di oggi? Alberto Cavoli: Gli introiti dei POC sono importanti. Non deve essere un elemento per fare cassa, però è un elemento per gli investimenti sul territorio. Gianfranco Tonti: se non c'è una motivazione forte di bilancio, non andrei di corsa sui POC. Alberto Cavoli: la velocità non è fretta. Si cerca di non arrivare sotto il periodo elettorale. Alcuni POC sono fondamentali per il parco del conca e altri interventi sono importanti per l'interesse della città. Alessandra Angelini: andamento delle uscite correnti. Partire anche da qui per capire come è fatto il bilancio e dove eventualmente si può ottimizzare. Resoconto redatto da Marco Tamanti